La Grotta del Vento
II
nome "Grotta del Vento" deriva dalla violenta corrente d'aria
che la percorre, dovuta alla presenza di due imbocchi posti a quote diverse.
Quello inferiore (ingresso turistico) e situato a m. 627 sul livello del
mare, mentre quello superiore, impraticabile, si trova ottocento metri più
in alto, ad oltre 1400 metri d'altezza; la temperatura interna si mantiene
costantemente sul valore di + 10,7 gradi centigradi. Si
ha quindi una colonna d'aria che d'estate, essendo più fredda dell'aria
esterna, e più pesante, quindi provoca all'imbocco inferiore il noto
vento uscente (entrante a quello superiore). D'inverno la situazione si
ribalta; siccome fuori la temperatura e quasi sempre più bassa, laria
interna, più calda di quella esterna e quindi più leggera,
sale, provocando all'imbocco inferiore il vento entrante (uscente a quello
superiore). La velocità del vento e direttamente proporzionale alla
differenza che intercorre tra la temperatura esterna e quella interna. Durante
le visite la corrente d'aria viene quasi completamente bloccata mediante
la chiusura di una porta blindata.
Ubicazione
E'
ubicata in una delle zone più pittoresche delle Alpi Apuane, è
tra le cavità europee di maggiore interesse scientifico. La grande
varietà di aspetti e la vastissima fenomenologia, fanno di questa
grotta una vera enciclopedia naturale di speleologia e morfologia carsica
profonda, i cui aspetti vengono illustrati con precisione e competenza dalle
guide.
Percorrendo comodi sentieri, si possono osservare tutte le manifestazioni
evolutive della grotta, dalle piccole fessurazioni che ne sono all'origine
ai grandi abissi verticali, dalle spoglie condotte appena scavate dall'acqua
alle antiche gallerie fossili, tutte addobbate da splendide stalattiti policrome,
esili drappeggi traslucidi, candide colate e guglie stalagmitiche. L'acqua,
assente in superficie, abbonda in tutta la grotta, dove si incontrano fiumi
sotterranei, cascate, sifoni, laghetti e pozze di traboccamento. Le concrezioni
sono tutte vive, cioè in accrescimento, sempre percorse da un velo
d'acqua che ravviva i colori esaltandone la bellezza.
Origine
Circa 200 milioni di anni fa, sul fondo
di un mare che potremmo far corrispondere all'attuale Tirreno, iniziarono
a depositarsi enormi quantità di gusci di conchiglie, di formazioni
coralline, di scheletri di pesci, di sabbie, di fanghiglie e di carbonato
di calcio precipitato chimicamente per evaporazione dell'acqua.
Questi detriti, sebbene in quantità e composizioni diverse,
continuarono ad accumularsi, strato su strato, per almeno 170 milioni di
anni, formando una massa di migliaia di metri di spessore. L'enorme peso
di tale accumulo provoco la compressione e la cementazione dei vari elementi,
trasformandolo lentamente in roccia calcarea.
Attorno ai venti milioni di anni fa, forti spinte (movimenti orogenetici),
legate alla deriva dei continenti, provocarono il sollevamento di questa
massa rocciosa che, fratturandosi intensamente a causa delle potenti sollecitazioni
ricevute, emerse dal mare, e formò lentamente le attuali montagne.
L'acqua piovana, precipitando sulla superficie crepacciata della montagna,
venne inghiottita immediatamente nel sottosuolo, dove vari rivoli d'acqua
si unirono per formare quei ruscelli, quei torrenti e quei fiumi sotterranei
che, percorrendo per milioni di anni le fessure, le hanno progressivamente
ampliate, trasformandole in quella fitta rete di cunicoli, gallerie, pozzi
e sale che costituiscono il complesso sotterraneo della "Grotta del
Vento".
Informazioni utili
Direzione "Grotta del Vento"
I-55020 Fornovolasco (LU)
tel. 0583 722024
fax 0583 722053
Grotta del Vento
55020 Vergemoli (Lucca)
Internet http://www.grottadelvento.com
Email: info@grottadelvento.com
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contattate il nostro Conorzio: info@versiliainfo.com |