| Rocca
e Mura di Vicopisano - Provincia di Pisa |
Vicopisano si raggiunge seguendo la superstrada Firenze/Pisa/Livorno
uscendo per Pontedera o seguendo le indicazioni verso Pisa -Cascina.
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Da sempre postazione privilegiata, sia militarmente che commercialmente,
per la vicinanza a due fiumi di primaria importanza usati come vie di comunicazione
quali il Serchio e l'Arno, Vicopisano, in origine Vico Auserissola, è
sempre stato al centro di dispute fra le potenze della zona. Oggi il corso
dei due fiumi è radicalmente cambiato e non scorrono più nei
pressi della cittadina. Il primo documento che contiene riferimenti all'esistenza
del borgo di Vicopisano è datato 934, il che ci fa supporre che la
costituzione risalga a qualche secolo prima. |
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Il castello, poi rocca, ebbe origine quasi certamente nei primi decenni
successivi all'anno mille per sfruttare al meglio la posizione di dominio
assoluto sulla valle dell'Arno, da S.Miniato al mare, che il luogo permetteva.
Vicopisano sorgeva al confine fra i territori di Pisa e Lucca ed è
sempre stata postazione di frontiera, per questo sempre più fortificata
nel corso dei secoli. |
| Nel 1138 il borgo cadde sotto la giurisdizione temporale del
vescovo di Pisa e divenne una pedina fondamentale nell'organizzazione militare
della Repubblica Pisana. I lucchesi tentarono in più occasioni di
conquistare l'importante roccaforte, in particolare sembrava che ci fossero
riusciti nel 1323 quando però, messo in fuga l'esercito |
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| nemico, furono costretti a ritirarsi per la rabbiosa reazione
della popolazione a difesa delle proprie case. Nel 1138 il borgo cadde sotto
la giurisdizione temporale del vescovo di Pisa e divenne una pedina fondamentale
nell'organizzazione militare della Repubblica Pisana. I lucchesi tentarono
in più occasioni di conquistare l'importante roccaforte, in particolare
sembrava che ci fossero riusciti nel 1323 quando però, messo in fuga
l'esercito nemico, furono costretti a ritirarsi per la rabbiosa reazione
della popolazione a difesa delle proprie case. |
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L'attuale rocca risale al 1330 e dimostrò tutta la sua potenza
in più di una occasione sia nelle guerre fra pisani e lucchesi, sia
quando furono i fiorentini a rivolgere le loro attenzioni verso questo ricco
territorio. Nel 1406 i fiorentini assediarono Vicopisano per otto mesi,
la città cadde per fame il 14 luglio dello stesso anno. |
| Si narra che durante l'assedio gli attaccanti usarono anche
una galera che incrociava le acque dell'Arno bombardando le fortificazioni
(nel XV° secolo il fiume era navigabile e passava sotto le mura della
città). La caduta di Vicopisano non fu che il preludio alla capitolazione
di Pisa. |
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| Firenze non si lasciò scappare l'occasione e una volta
messe le mani su questa importante nodo strategico incaricò il grande
architetto Filippo Brunelleschi di potenziare le sue fortificazioni. La
Rocca di Vicopisano fu completamente riprogettata e i lavori di ricostruzione
terminarono nel 1440. Il fortilizio è costituito da un mastio di
quindici metri per lato eretto nel punto più alto dell'abitato dotato
all'angolo occidentale di una torre quadrata alta 31 metri , di una muraglia
di collegamento dello stesso ad una delle torri della cinta muraria, Torre
dei Selvatici, e della cerchia vera e propria, con torri sia quadrate che
semicircolari, posta ai piedi della collina e oggi superstite nel tratto
settentrionale. Fra la muraglia e la torre dei Selvatici il collegamento
avveniva tramite un ponte levatoio, oggi scomparso. |
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L'insieme, costruito sfruttando al meglio l'orografia del terreno
e le fortificazioni preesistenti, costituisce un compatto sistema militare
interamente percorribile in quota. Tutti gli elementi sono dotati di apparato
a sporgere. Vicopisano è considerato il prodotto più avanzato
dell'architettura militare fiorentina della prima metà del quattrocento
anche se possiede un'elemento |
contraddittorio: la 'Torre delle quattro porte' (Torre
Lucchese) che anziché le due porte di una normale torre passante
ne possiede appunto quattro, una per lato, con grosso svantaggio sia d'ordine
statico che difensivo. |
| Il destino volle che tutte queste splendide fortificazioni dimostrassero
la loro forza proprio contro coloro che ne curarono la costruzione: nel
1495 Pisa e il suo contado si ribellarono ai dominatori fiorentini e gli
abitanti di Vicopisano scacciarono questi ultimi dalla città resistendo
ai successivi tentativi di riconquista. Ma tre anni dopo la roccaforte
tornò in mani fiorentine e vi rimase, seppure fra alterne vicende,
sia sotto i Medici che i Lorena. Nei secoli successivi, persa l'importanza
bellica, la rocca di Vicopisano fu prima abbandonata e poi proprietà
di privati. |
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| Oggi è proprietà della famiglia Fehr Walser
che dal 1995 ha intrapreso un'importante opera di restauro che ha già
dato importanti risultati. La rocca è visitabile a pagamento con
guida. |
| Ringraziamo a www.mondimedievali.net |