L'evoluzione nel corso dei secoli del rapporto tra uomo
e ambiente nella provincia di Lucca è uno dei temi più affascinanti
che si offre allo sguardo del visitatore e dello studioso che si trovano
ad attraversare questo territorio, caratterizzato da montagne con grandi
estensioni boschive, colline con i loro caratteristici oliveti e vigneti,
pianure coltivate, coste sabbiose. La provincia di Lucca comprende nel
suo territorio zone che hanno caratteristiche ambientali notevolmente
diverse: ai piedi delle Alpi Apuane, che devono il loro nome alllŽasprezza
dei loro pendii, si stendono le zone costiere basse e sabbiose che arrivano
fino alle zone paludose di Massaciuccoli. Separata dai colli, si allarga
la piana di Lucca. Le attività dellŽuomo in queste zone sono state
conseguentemente diverse: dallŽestrazione del marmo alla ricca agricoltura
della piana e dei colli lucchesi. Oggi parecchi musei tengono traccia
di attività agricole scomparse e sono stati istituiti parchi naturali
a tutela degli ambienti naturali delle montagne apuane e delle zone paludose
della bassa Versilia.
Tappe:
prima tappa:
Nella parte nordorientale della provincia si trova il Parco delle Alpi
Apuane, percorso dai sentieri del Club Alpino Italiano. La vicinanza alla
costa tirrenica, che il crinale segue a circa 15 chilometri in linea d’aria,
crea una grande ricchezza di ambienti in base alla natura della roccia,
allŽaltezza e all’esposizione e quindi alla persistenza alla neve.
LŽelemento che ha reso famose le Apuane è senz’altro il marmo,
cavato fin dall’antichità a scopo statuario ed oggi esportato
in tutto il mondo. I fenomeni carsici hanno creato dei veri e propri "monumenti",
come lŽantro del Corchia, attrezzato e illuminato per la visita turistica
con vari itinerari. Un ambiente così aspro ha imposto alle popolazioni
apuane un grande sforzo, documentato dal Museo del Lavoro e delle Tradizioni
Popolari della Versilia Storica di Seravezza, per ottenere un ricavo attraverso
le tradizionali attività produttive.
seconda tappa:
AllŽestremo meridionale della costa Versiliana si trova il Parco di Migliarino-San
Rossore-Massaciuccoli, che nei suoi 21.000 ettari comprende i due comuni
lucchesi di Viareggio e Massarosa con il bacino del Lago di Massaciuccoli
e la Macchia Lucchese. Composto da una serie di ambienti tipici della
zona litoranea quali la macchia mediterranea, la pineta e le lame, zone
allagate tra i vecchi tomboli formati dai lunghi cordoni di dune sabbiose,
è unŽarea privilegiata per il bird watching con le sue duecento
specie di uccelli segnalate.
terza tappa:
Passando dalla zona litoranea a quella interna della pianura lucchese
ci inoltriamo in una terra di secolare tradizione contadina. A S. Leonardo
in Treponzio, piccolo centro del comune di Capannori, si trova una mostra
permanente dedicata agli Attrezzi della Vita Contadina, nata con lŽintento
di recuperare antichi utensili, ricostruire gli ambienti della vita agreste
e sensibilizzare sui valori del rapporto armonico con la natura. Le coltivazioni
della Piana di Lucca (grano, mais, fagioli, lino, gelso, canapa, saggina)
sono documentate anche nel Museo contadino della Piana, costituito nella
vicina Capannori, un tempo definita il più grande comune rurale
dŽItalia. |