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I TAPPETI DI SEGATURA

  • I TAPPETI DI SEGATURA : tappeti segatura, corpus domini
  • I TAPPETI DI SEGATURA :

 

INTRODUZIONE
Il “ tappetaro” a metà tra artigiano e artista
I tappeti di segatura colorata, la cosiddetta Pula, sono un evento con una grande tradizione storica e religiosa e questo volume vuole essere l’occasione per documentare lo sviluppo della manifestazione nell’edizione 2011. Questo anno le opere realizzate nel suo complesso hanno rappresentato un elevato livello qualitativo, sia per quanto riguarda la realizzazione tecnica, sia per il tema proposto. Il lavoro viene eseguito nelle poche ore notturne, ma la preparazione inizia parecchi mesi prima. Si parte da una idea, un tema………. in questa edizione “ il cristiano testimone della speranza” ed ogni gruppo ha sviluppato un aspetto della speranza: nel futuro, nei giovani, nella chiesa , nella pace.......Il tema quindi viene strutturato con il “bozzetto” e riprodotto nelle misure stabilite sui fogni di compensato e intagliato secondo le caratteristiche del “ togliere” , rendendo parti piene e vuote. L’intaglio risulta nella preparazione la fase piu’ delicata, tradurre cioè il bozzetto operativo su legno con le misure effettive che troveremo nella realizzazione del tappeto.
Percorrendo il passato ci rendiamo conto che già alla fine del ‘400 la processione del Corpus Domini percorreva le strade del centro storico; la tradizione dei tappeti si afferma nell’800 quando i Borboni spagnoli arrivarono in Versilia e le strade vennero addobbate con fiori e segatura. La segatura è un materiale povero che con l’aggiunta del colore anilina, produce un grande effetto cromatico . La segatura di pioppo o d’abete (legni chiari) è l’elemento essenziale per costruire il tappeto,  il colore viene disciolto in acqua o alcool e versato sulla segatura e questa impastata a mano…..” i tappetari  inginocchiati sul mucchio di segatura, strofinando con le mani ricoperte dai guanti, trasformano quel povero materiale nel colore stabilito. Nelle soffitte del centro storico, nelle cantine o nelle stanze di vecchi palazzi, i gruppi fanno nascere montagne di verde, rosso, giallo e tutti i colori programmati che vengono lasciati riposare qualche tempo, mantenendo però la giusti umidità fino alla sera della realizzazione (il colore verrà custodito in sacchi di nylon).
Nel corso degli anni il tappeto si è trasformato, legato spesso ad una simbologia semplice, con il tema religioso ben definito o temi legati alle problematiche sociali.
La manifestazione ha subito alti e bassi, con interruzioni nel periodo della guerra e intorno agli anni ’50 con la nascita di una forte  competizione e con l’aggiunta del gessetto nella parte centrale (le pietre prima del ’68 erano consumate quindi adatte all’utilizzo di un materiale da impastare sul selciato. Alcuni artisti della zona lavorano con il gessetto “arte del Madonnaro” alla parte centrale altri al  tappeto di segatura molto semplice e ripetitivo. Nel 1968 l’iniziativa risente dello spirito di rinnovamento e contestazione che scuote tutta l’italia manifestando il dissenso e il disagio verso i tempi che velocemente cambiavano.
Oggi i gruppi fanno parte dell’associazione tappetari e con l’assessorato alle tradizioni popolari del Comune di Camaiore e la Parrocchia di Camaiore cercano di puntare molto sulla qualità esecutiva e sul tema religioso assegnato, rivolgendosi alla comunità affinchè sia momento di osservazione e di riflessione dei temi proposti. Un attenzione in particolar modo alle nuove generazioni per tramandare questa tradizione così radicata nel territorio Versiliese. Per questo motivo continuano ogni anno i corsi nelle scuole, anche verso le città gemellate con il comune di Camaiore per mantenere viva e sempre dinamica la cultura di questa tradizione storica. tramandandola ai ragazzi e cercando di far crescere in loro l’amore prezioso per quest’arte che, ogni anno, mantiene la notte del Corpus Domini .
 

 

Come pula che il vento disperde
Questo anno in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, i tappeti di segatura si presentano a Firenze
 nella giornata dei festeggiamenti del 2 giugno 2011. Nell’occasione verranno presentati i bozzetti
delll’edizione 2011 della Solennità del Corpus Domini che si terrà nella notte del 25 / 26 giugno.
Nei mesi che precedono la manifestazione i gruppi dei tappetari di Camaiore lavorano alla preparazione dei
“Bozzetti” ,riportano i disegni sui fogli di compensato, studiano le misure definitive ; la segatura viene
impastata con anilina colorata , secondo un piano cromatico scelto per l’occasione.
Percorrendo il passato ci rendiamo conto, con documento dell’archivio storico del Comune che già dalla fine
del 1400 la processione del Corpus Domini percorreva le strade del centro storico.
La tradizione dei tappeti si afferma nell’800 quando i Borboni spagnoli arrivavano in Versilia e i servitori
addobbavano le strade con i “tappeti di fiori e segatura”.
Dal 1930 (guida turistica Tabarrani) la segatura di legno sostituisce progressivamente i fiori per diventare il
materiale unico con cui realizzare i tappeti di pula.
In tutti questi anni la tecnica viene perfezionata, l’utilizzo di contrasti cromatici sempre più evidenti ed i temi
scelti, o religiosi o sociali, sempre più impegnati.
 A Firenze saranno presenti i temi dedicati al risorgimento con il logo della nostra repubblica ed intorno una
grande fascia commemorativa dell’evento.
Nella mostra dei “Bozzetti” saranno presentate anche le fasi della realizzazione dei tappeti di segatura:
Dal segno sulla strada per delimitare lo spazio, al riempirlo con il primo strato di segatura, al posare gli
stampi vuoti per poi inserire i particolari……tutto si sussegue con lento andare che diventa frenesia quando
sembra che la notte sia già avanzata e la paura di un imprevisto fa pensare di non riuscire a finire l’opera.
Quanto amore e devozione si respira, anzi si tocca con mano, la mano sporca di anilina dei tappetari.
Il tappetaro è una figura particolare. Durante la notte è concentrato, tutto ciò che è nella sua mente, ancor
prima che sul bozzetto, deve realizzarsi. Poche parole e la testa bassa sul lavoro da compiere. Quasi schivo
e introverso con un unico pensiero condiviso con il gruppo: FINIRE IL TAPPETO!
                                                                                                                                      Franco Benassi

 

 

Per informazioni  Associazione Tappeti di Segatura-  Comune di Camaiore  Franco Benassi Via Vittorio Emanuele 122 Camaiore  fraben@interfree.it / fraben.benassi@gmail.com

 

 

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